Anche Chrome OS potrebbe avere presto un proprio sottosistema Linux

Molti utenti del sistema con la modalità sviluppatore attivata hanno riportato che è comparsa una nuova app dal nome piuttosto eloquente – “Terminal”. Per ora non funziona, però.

Chrome OS potrebbe presto offrire una soluzione integrata per eseguire applicazioni Linux, con ogni probabilità attraverso una macchina virtuale. Molti utenti del sistema con la modalità sviluppatore attivata hanno riportato che è comparsa una nuova app dal nome piuttosto eloquente - "Terminal". La descrizione che compare quando la si lancia è altrettanto chiara:

  • Sviluppa sul tuo Chromebook. Puoi eseguire le tue app native preferite e i tool da riga di comando senza sforzi e in tutta sicurezza.

L'avvio di Terminal, continua l'avviso, richiede 200 mega di download: tantissimi per il solo terminale. Ciò indica che il pacchetto comprende un'intera virtual machine, nella quale eseguire un sottosistema Linux completo. Proprio come fa Windows 10. Indizi di questa novità erano già emersi nel codice sorgente di Chrome OS qualche mese fa, e questa è una conferma importante.

Le buone notizie finiscono qui, nel senso che premendo il pulsante Install non succede niente - viene visualizzato un messaggio di errore dell'installazione. Tuttavia, è interessante osservare che lo stesso comportamento si registra sia con processori ARM sia con processori Intel x86, segno che Google potrebbe implementare il sottosistema Linux su entrambi in contemporanea.


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Intel NUC con CPU Cannon Lake e grafica AMD Radeon RX 500 | Rumor

Intel sarebbe in procinto di lanciare un nuovo NUC con grafica dedicata AMD

Alcuni rumor apparsi sul sito WinFuture nelle scorse ore sembrerebbero indicare l'intenzione da parte di intel di realizzare presto un nuovo NUC che, come nel caso dell'ultimo Hades Canyon, integri una CPU Intel abbinata ad una scheda grafica AMD.

WinFuture è stata infatti in grado di mettere le mani su alcune foto scattate ad un sample di quello che potrebbe essere questo nuovo NUC, con tanto di specifiche chiaramente indicate sull'etichetta della scatola che serve probabilmente a contenerlo. Nonostante non si tratti dei primi rumor e nonostante questo NUC basato su piattaforma Cannon Lake U sia già stato intravisto sui listini di alcuni rivenditori, è la prima volta che si parla della possibilità che questo stesso sia dotato di una GPU discreta AMD Radeon.


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AMD Ryzen 7 2800X arriverà quando sarà necessario

Secondo le ultime notizie diffuse online AMD non ha abbandonato l’idea di un Ryzen 7 2800X, lo sta semplicemente tenendo in caldo

Nella linea dei nuovi processori Ryzen serie 2000 di AMD manca la soluzione 2800X. Oltre ai processori 1600 e 1700, la prima serie di CPU della famiglia Ryzen offriva anche una alternativa ancora più alta in gamma, ovvero il 1800X che in questo lancio non ha avuto un successore, almeno per il momento.

Secondo quanto dichiarato da Jim Anderson, Vice President di AMD, l'annuncio di un Ryzen 7 2800X non è assolutamente da escludere, ma non avverrà probabilmente a breve:

Pensiamo che, con il 2700X e il 2700, per prezzo e prestazioni, abbiamo coperto questo segmento. Riteniamo che con queste due SKU, abbiamo coperto a sufficiente il posizionamento desiderato per il prodotto. Ciò non esclude l'annuncio di un 2800X, ma per ora restiamo dell'idea che queste soluzioni coprano adeguatamente la fascia di mercato desiderato.


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EK presenta la sua prima linea di PC Gaming con Ryzen 2a gen

EK Water Blocks presenta la sua linea di PC gaming con processori Ryzen 2a gen

EK Water Blocks, brand noto soprattutto per i sistemi di raffreddamento, entra nel mondo dei PC gaming e presenta la linea Fluid Gaming System. La serie è composta dai modelli Hero, Champion e Legend, tutti raffreddati a liquido e collocati nella fascia alta del mercato, con prezzi a partire da 2099 dollari.

I tre modelli hanno in comune un case tower InWin 101C, mentre per quanto riguarda la piattaforma hardware EK si affida ai processori AMD Ryzen di seconda generazione (serie 2000), affiancati da schede madri MSI, GPU Nvidia, alimentatore EVGA SuperNova G3 e ovviamente sistema di dissipazione a liquido targato EK per CPU e GPU.

EK Hero ha un prezzo base di 2099,49 dollari, una cifra che permette di mettere le mani su un sistema configurato con:


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La stanza Alienware all’Hilton di Panama è il paradiso dei gamer in vacanza

i7 Kaby Lake con GTX 1080 Ti, TV OLED 65″ 4K, Oculus Rift, controller Xbox One Elite… E chi ha tempo poi per andare al mare?

La stanza 2425 dell'hotel Hilton di Panama è attrezzata in modo tale da mettere a serio repentaglio la vostra vacanza: Alienware l'ha attrezzata con tanto di quell'hardware da gaming che sarà dura anche fare pausa per la colazione. L'elenco delle attrazioni principali include:

  • TV 4K OLED da 65 pollici
  • PC desktop Alienware con CPU I7-7800 e GTX 1080 Ti
  • Portatile Alienware con monitor esterno da 34 pollici ultrawide
  • Controller Xbox One Elite
  • Oculus Rift
  • Sedia ergonomica "racing"
  • Illuminazione ambientale RGB interattiva

Il branding Alienware è poi presente un po' ovunque - dai cuscini ai dispenser dei fazzoletti di carta. Mancano alcuni dettagli fondamentali, però: ad esempio, la connessione internet ad alta velocità è compresa? Ognuno usa il proprio account Steam o ci sono giochi inclusi? Urge un viaggio investigativo. Tanto sono solo 350 dollari a notte...


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MSI accoglie Ryzen 2 con le schede madri AM4 X470 GAMING. In Italia a fine mese

Quattro modelli con prezzi che spaziano da 153 euro a 299 euro

Giorni importanti per AMD e per i suoi partner: il debutto dei processori Ryzen di seconda generazione ha infatti dato un nuovo impulso al catalogo dei produttori di schede madre e memorie. MSI rientra nel novero delle aziende che hanno rinnovato il portfolio prodotti con le motherboard basate sul chipset X470, nato per sfruttare al meglio le CPU Ryzen di nuova generazione.

Si tratta delle schede madri appartenenti alla serie AMD X470 Gaming, comprendente:

  • X470 GAMING M7 AC. E' il modello top di gamma, destinato ai modder e ai videogiocatori più esigenti
  • X470 GAMING PRO CARBON AC. Si colloca ad un gradino inferiore rispetto alla precedente, senza rinunciare a stile e funzionalità
  • X470 GAMING PLUS e X470 GAMING PRO. Sono le proposte di fascia mainstream

Caratteristiche comuni alle schede madri MSI della serie X470 Gaming sono l'alimentazione a 15 fasi, che migliora la stabilità nelle condizioni di utilizzo più estreme, la tecnologia Store Mi (permette di creare un SSD virtuale e di mescolare capacità di storage differenti, gestendo la memoria flash come storage primario e ottimizzando l'accesso ai dati con un monitoraggio continuo), e da ultimo A-XMP, che permette di trovare il settaggio ottimale con un solo click.


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Recensione AMD Ryzen 7 2700X: l’assemblaggio e i primi giorni

Video recensione ad AMD Ryzen 7 2700X con scheda madre Asus X470 e dissipatore Wraith Prism LED. Benchmark, consumi, temperature e analisi hardware del nuovo processore top di gamma AMD. Test di…

Ci siamo lasciati con il contenuto della confezione di Ryzen 2 Gen inviato da AMD. Una scatola nera con dentro due CPU, due schede madri, RAM e dissipatori, completata nel nostro setup da componenti equilibrati, scelti senza voler strafare. Per dire, l'alimentatore Thermaltake Paris da 650 watt (Gold Plus 80), l'hard disk Toshiba X300 da 6 TB 7200 rpm, il case mid-tower NZXT H440, e la SSD Samsung 960 Pro da 512 GB di "seconda mano", ovvero presa tramite Marketplace, sono stati comprati approfittando della Games Week di Amazon. Diversa la GPU: quando Asus mi ha proposto una ROG Strix Vega RX 64 OC con 8 GB di memoria dedicata, non ho saputo rifiutare.

In questa recensione ci occuperemo del Ryzen 7 2700X con dissipatore di serie (Wraith Prism LED) e scheda madre Asus X470 CrossAir VII Hero, appena ottimizzato nelle frequenze, su Windows 10 Home 64-bit. L'altra CPU, Ryzen 5 2600X, su scheda madre MSI X470 Gaming M7, avrà una recensione dedicata. Non ci saranno overclock e impianti a liquido; l'unica regolazione porta la frequenza corretta (3400 MHz) sulla RAM G.Skill Sniper X. L'obiettivo di questo primo test è provare Ryzen 7 2700X nel modo più pulito e semplice possibile, comportandosi come farebbe un utente dopo l'acquisto di un setup così; la fase di ottimizzazione viene dopo, e sarà così anche per noi.

Non ho avuto impicci o noie durante l'assemblaggio. Oggigiorno, per montare un PC, basta seguire le istruzioni ed avere il giusto occhio nel passare i cavi. Case moderni con il nostro NXZT H440 si riempiono da soli; tanti fori, tante via di fuga, una decina di asole per attaccare fascette e nascondere gli eccessi. Per non parlare delle ventole di sistema (tre frontali e una posteriore) già installate e collegate alla centralina. Non assemblavo un PC per intero (intendo, da zero) da qualche anno, ma ho impiegato giusto due ore. E non c'è stato neanche il gusto di scegliere e aggiungere la pasta termica nella giusta quantità, perché il dissipatore Wraith Prism LED arriva con uno strato già pronto. Idem per la scheda madre Asus, spavalda con la shield posteriore montata e la scheda wireless integrata.


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Radeon RX Vega Nano, timidi segnali da Sapphire e PowerColor

È possibile che il problema della realizzazione della scheda non sia tanto la realizzazione del PCB, ma la dissipazione del calore.

Qualcosa si muove sul fronte delle GPU Radeon RX Vega Nano: nel corso dell'evento di lancio di Ryzen 2000 di Monaco, i colleghi della testata tedesca pcgameshardware hanno scattato alcune fotografie di una scheda grafica con formato compatto realizzata da PowerColor. La scheda non era collegata a un computer, e l'azienda non si è sbottonata su cosa fosse - un prototipo? Un mockup? Un primo esemplare della produzione di massa?

In aggiunta, pochi giorni fa è trapelata anche la foto di un PCB Vega Nano marchiato Sapphire; In molti hanno osservato che la recente Radeon RX Vega 56 Pulse presentata da Sapphire a inizio febbraio, monta apparentemente la stessa scheda accompagnata da un sistema di dissipazione di dimensioni tradizionali.

Già l'anno scorso un dipendente AMD mostrava il prototipo di una RX Vega Nano incredibilmente simile alla scheda di PowerColor. Sono speculazioni non supportate da fatti, ma è possibile che il problema della realizzazione della scheda non sia tanto la realizzazione del PCB, ma la dissipazione del calore: ottenere un mix accettabile di temperature di esercizio e prestazioni con un dissipatore compatibile con lo standard Mini ITX potrebbe non essere un'impresa semplice.


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Microsoft Surface Book 2, Pro, e Laptop: nuovo update per i Windows Insider

I Microsoft Surface Book 2, Pro e Laptop registrati al programma Insider stanno ricevendo in queste ore un aggiornamento firmware

Microsoft ha iniziato il roll-out di un nuovo aggiornamento per i propri Surface Book 2, Surface Pro e Surface Laptop registrati al programma Windows Insider. Windows Insider è il programma di Microsoft che permette agli utenti di avere accesso anticipato agli aggiornamenti del sistema operativo e, allo stesso tempo, di fornire indicazioni al colosso di Redmond riguardo a possibili bug o malfunzionamenti legati alle nuove versioni del software.

Chi possiede uno dei prodotti sopra citati ed è iscritto al programma Insider, può effettuare un controllo tramite Windows Update per verificare la presenza dell'aggiornamento. L'update è elencato come "Surface-Firmware 28/02/2018" e, nonostante la data indicata sia la stessa dell'aggiornamento pubblico, il numero identificativo dell'aggiornamento del programma Insider è evidentemente più recente: 135.2139.257.0 contro 135.2115.3.0.

Diverse sono le segnalazioni di prodotti della famiglia Surface registrati al programma che hanno ricevuto l'aggiornamento, sia per quanto riguarda il Fast ring che per lo Slow ring. Ancora non sappiamo cosa precisamente venga modificato, aggiornato o migliorato con questo update. Non appena avremo ulteriori informazioni, quindi, non mancheremo di aggiornare questo post.


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Chrome OS, Google testa un menu unificato per notifiche e impostazioni rapide

Al momento è presente solo nel canale Canary di Chrome OS, il più instabile; per giunta, va attivato tramite un’impostazione avanzata “nascosta”. Sul browser è necessario digitare l’indirizzo…

Gli sviluppatori di Google Chrome OS stanno testando un menu unificato per notifiche e impostazioni rapide. Assomiglia in un certo senso al Centro Notifiche di Windows 10: è un menu che si espande sul bordo destro dello schermo, con in alto le notifiche e in basso le impostazioni rapide.

Al momento è presente solo nel canale Canary di Chrome OS, il più instabile; per giunta, va attivato tramite un'impostazione avanzata "nascosta". Sul browser è necessario digitare l'indirizzo chrome://flags/#enable-system-tray-unified e abilitare la flag. Il risultato è questo:

Una soluzione del genere permette di sfruttare lo spazio in modo più intelligente: allo stato attuale, la tendina delle notifiche occupa tutto il bordo destro anche se c'è solo una voce. È un sacco di spazio sprecato, tanto vale sfruttarlo per il system tray, invece che dedicargli un menu separato apposta.


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